I liguri meritano di viaggiare gratis sulle autostrade della Regione, e non solo: rimborso dei pedaggi pagati nel 2020. A compensare i disservizi, i disagi e i pericoli di una gestione fallimentare.

Passano i mesi e nulla cambia per le autostrade liguri. Caos, cantieri, strade chiuse. Nessuna revoca della concessione ad Autostrade mentre i cittadini continuano a subire la sua mala gestione dei maggiori collegamenti.

Le vittime del Ponte Morandi, la cui vita è stata strappata perché chi doveva fare il suo dovere non lo ha fatto, sembrano essere state dimenticate: vengono recuperate solo nel momento in cui c’è bisogno di fare campagna elettorale.

Noi non dimentichiamo che il crollo è stato causato da un cedimento strutturale che poteva essere evitato se come ha accertato anche la Procura, i documenti non fossero stati falsificati da persone ora indagate per i report relativi allo stato di salute del viadotto. E non dimentichiamo che quelle manutenzioni erano a carico dei Benetton che attualmente sono ancora al loro posto nella gestione della rete autostradale.

E probabilmente, grazie agli interessi della vecchia politica, nessuno li toglierà dal loro posto.

La tragedia purtroppo continua a non insegnare nulla a nessuno e in particolare alla maggioranza che continua a trovare soldi per qualsiasi progetto che porti pubblicità ma non per iniziare, perlomeno, a mettere un freno ai disagi dei cittadini liguri che sono costretti a spostarsi per lavoro attraverso la rete autostradale.

Ogni giorno in auto diventa un incubo potenziale per chi deve percorrerle: calcinacci che cadono dalle gallerie, piccoli crolli, mentre nella migliore delle ipotesi tanto traffico intenso causato dai diversi cantieri aperti per lavori che potevano essere eseguiti durante il lockdown dell’emergenza coronavirus.

Lo avevamo proposto, in modo tale da mettere un freno ai futuri disagi dei guidatori. Nessuno ha eseguito. C’è bisogno del Buonsenso in politica.

Dalla riapertura del paese niente è cambiato con Autostrade: la rete della Liguria è così disastrata da guadagnarsi, a causa di una maggioranza disattenta e confusa, il disonore delle pagine nazionali dei giornali con il teatrino tra Regione e Governo, dove la prima che addirittura vuole fare causa al secondo.

Non può essere tutto uno spot elettorale. Qui si parla di sicurezza, di strade che devono essere percorribili senza aver paura che tutto possa crollare sopra la testa o sotto i piedi.

La maggioranza deve smetterla con le pagliacciate. Parla di denunciare Roma ma al cittadino a cosa serve? E intanto loro cosa fanno? Mentre dalla Regione raccontano di litigare con l’ad di Autostrade allo stesso tempo dicono di voler dare proprio alla holding Benetton il nuovo ponte di Genova e la Gronda, che, ricordiamolo, sarebbero 53 km di gallerie per 10 anni di cantiere…

Gallerie che Autostrade dimostra di non essere capace a gestire visti i diversi crolli che si sono avvicendati negli ultimi mesi.

È l’ora che si faccia qualcosa di concreto: revocare la concessione ad Autostrade, alleggerire il traffico sulla rete potenziando e migliorando il trasporto su rotaia, incoraggiando pendolari e turisti a usare il treno, il cui servizio deve diventare preferibile poiché finalmente efficiente. Servono più treni e più personale per erogare un servizio di qualità.

Meno traffico significa anche meno usura delle reti autostradali che possono essere manutenute con maggiore celerità e costanza, lavori di manutenzione che diventeranno più semplici da eseguire con un calo di traffico a vantaggio della ferrovia e che consentirebbe a chi è costretto a viaggiare in auto per lavoro di trovare le autostrade sgombre e più sicure.

Lavori che al momento, tardivi e male organizzati, stanno creando più caos di quanto facciano bene, questo è qualcosa che i cittadini liguri non meritano. La Liguria non deve essere ricordata per i suoi problemi di viabilità e per le tragedie legate ad illeciti nei trasporti.

È ora che vengano tolte le concessioni ad Aspi. È ora di sistemare la rete autostradale ligure smettendola con inutili giochi di potere e proclami elettorali.

Fatti e non parole. I liguri non meritano di essere presi in giro e meritano di essere risarciti per il disagio. Come? Eliminando il pedaggio per i cittadini su tutta la tratta autostradale della Liguria. Con un rimborso immediato di tutti i pedaggi pagati nel 2020.

Basta spot elettorali. Sì a fatti concreti.