Ancora un caso di violenza domestica in Liguria: una giovane genovese è stata, per mesi, sottoposta alla violenza psicologica e fisica da parte del suo fidanzato. Lei aveva trovato lavoro presso una pizzeria, e ogni sera al rientro a casa doveva subire puntualmente le minacce del suo compagno, per morbosa e ingiustificata gelosia. L’altro giorno, purtroppo, dalle parole si è passati alla violenza: delle brutali percosse che le hanno provocato diverse fratture.

La ragazza è corsa in ospedale e ha denunciato il tutto alla polizia. E qui, grazie al pacchetto di leggi del “Codice rosso”, le forze dell’ordine hanno potuto immediatamente arrestare il violento e salvare la vita alla ragazza.

Sono orgogliosa che il MoVimento 5 Stelle abbia contribuito in maniera determinante a varare queste nuove leggi che proteggono le vittime di violenza domestica: il nocciolo del provvedimento è permettere alle forze di polizia di comunicare notizia di reato anche solo verbalmente al Pubblico Ministero e accelerare le loro operazioni procedendo entro poche ore all’arresto.

Codice Rosso violenza contro le donne
Il lavoro non è ancora finito.

Il tutto è accompagnato da un forte inasprimento delle pene per questi reati: crimini odiosi come il maltrattamento in famiglia e lo stalking ma anche la deformazione del volto, con tutte le conseguenze fisiche e psicologiche che ne derivano, e la violenza sessuale in famiglia e sui minori sono, grazie a questo provvedimento, punite in maniera esemplare.

Anche l’assistenza alle vittime è notevolmente potenziata grazie a comunicazioni più veloci con le autorità e all’obbligo di notifica alla vittima di eventuale scarcerazione del condannato. Ma il lavoro non è ancora finito: il cambiamento deve essere principalmente culturale per cui lavoreremo anche sulle presunte attenuanti, che solitamente vengono utilizzate dai violenti per sminuire le loro azioni, in modo da non lasciare impuniti reati di questo tipo e impedire clamorose ingiustizie.