Treno regionale in transito

La condizione della rete ferroviaria della Regione Liguria è da tempo scadente e mal gestita da coloro che dovrebbero occuparsi della sua manutenzione e del suo corretto funzionamento. I viaggiatori sono spesso costretti a subire disservizi di ogni tipologia senza venire mai risarciti per il disagio: al contrario, per loro scatta la denuncia con tanto di multa in caso di danni accidentali.

Un sistema che fa chiaramente acqua da tutte le parti dove al centro vi è sì il cliente del servizio ma come vittima delle circostanze ed in ogni caso. Basti pensare al viaggio tipo del pendolare che per sua sfortuna si trova a prendere un qualsiasi convoglio datato e privo di servizi funzionanti al 100%: cattivi odori, sporcizia, temperature non adatte ad un viaggio confortevole. Questi disagi vengono puntualmente ignorati da capitreno e servizio clienti nonostante le ripetute denunce alle autorità: si tratta di uno schema inconcepibile tipico dell’organizzazione italiana che giunti al 2019, con gli standard di sicurezza e gestione delle rete dei trasporti richiesti a livello internazionale, è da considerare inaccettabile.

Viene lecito chiedersi se i soldi che i passeggeri spendono per un servizio carente e privo di garanzie siano utilizzati per il miglioramento della rete e dei convogli o si perdano nella lunga strada che porta dal biglietto ad un prodotto ben funzionante ed in orario.

Quando il cittadino viene denunciato

In molti non sono a conoscenza del fatto che una rottura accidentale di un sedile, di una poltrona o di un finestrino a prescindere dalla causa (e quindi anche se dipendente fa brusche frenate o vi sono malfunzionamenti del treno durante il viaggio) da parte di un passeggero comporta per quest’ultimo l’immediato intervento della Polfer, la denuncia a piede libero ed il risarcimento del danno: anche se il treno era già in pessime condizioni di manutenzione e oggettivamente pericoloso per il viaggiatore.

Quest’ultimo è costretto a subire i peggiori ritardi, i malfunzionamenti, i disservizi che la rete ferroviaria nazionale possa offrire senza ricevere risarcimenti a meno di lunghi reclami e penose attese: nel caso si renda protagonista involontario di qualche problema però, per il viaggiatore scatta addirittura la denuncia all’autorità. Il mancato equilibrio di trattamento tra il cittadino ed il fornitore del servizio, Trenitalia in questo caso, è così  evidente da mostrare immediatamente l’inadeguatezza del sistema che, nel caso della Regione Liguria si traduce anche nella prova tangibile dell’incapacità di coloro che dovrebbero garantire l’efficienza del trasporto ferroviario senza riuscirci.

Cosa fare per migliorare la rete ligure e non solo

Tale disagio relativo al trasporto su treni è considerato qualcosa di impensabile nella maggior parte degli paesi europei, i quali non solo hanno provveduto ad adeguare la propria rete a livello pratico, ma hanno avuto soprattutto cura di dare vita ad un sistema ferroviario degno di tale nome sia in contesto urbano che extraurbano limitando problematiche accidentali e ricorrenti attraverso un’offerta sempre soddisfacente e comprendente bonus in caso di disagi. Le ferrovie tedesche sono un esempio lampante di qualità al servizio del cittadino e la motivazione sta negli investimenti che vengono fatti di continuo: l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto lo scorso agosto. Deutsche Bahn, gestore delle linee su rotaia dello stato teutonico ha deciso di stanziare, per il decennio 2020-2029, ben 86 miliardi di euro.

Purtroppo  si tratta di qualcosa di impensabile in Italia dove non esiste una corsa all’investimento sulla logistica dei trasporti ma solo un continuo gioco di accuse e scuse che non si traduce mai in qualcosa di positivo. Mancano i fondi per sistemare il trasporto su rotaia? Lo si denuncia, ma non si fa nulla per risolvere il problema.

Movimento 5 Stelle: la proposta di cambiamento

Il segreto del miglioramento, è evidente, sta nell’investimento e nella cura dei bisogni del cittadino. Alice Salvatore, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Regione Liguria, da tempo propone che il viaggiatore diventi davvero la priorità nella gestione dei problemi delle ferrovie: è sua la richiesta di un servizio che risarcisca, in piena linea con le leggi vigenti, quei passeggeri che sperimentano disagi importanti. Il rimborso del biglietto, quando si rimane fermi e si accumula un ritardo di cinque ore, o si muore di freddo o di caldo in vagoni da riparare o non più adatti ad essere utilizzati, non è più sufficiente. Quel che la candidata alla presidenza della Regione ed il MoVimento richiedono ed auspicano per il cittadino ligure è che possa contare su un servizio ferroviario valido ed un’assistenza degna a 360 gradi.

Come succede in molte parti d’Europa e del mondo, anche in Liguria ed in tutto il Paese ad un oggettivo disagio del viaggiatore deve corrispondere un rimborso. Uno Stato dalle mille attrazioni naturali e storiche come l’Italia non può e non deve essere ricordato per i disagi subiti nello sfruttamento di un sistema di trasporti che dovrebbe eccellere ed accompagnare nelle loro diverse esperienze pendolari e turisti. L’ora di cambiare è arrivata.