La situazione di grave disagio e disordine in cui verte oggi la Liguria, che non riesce a far rispettare il distanziamento sui mezzi pubblici a causa dello scarso numero di mezzi in circolazione, è frutto delle cattive politiche della giunta Toti.

La quale non ha mai provveduto all’acquisto di vetture e non ha mai destinato le risorse necessarie alla gestione di questo importante settore, quello del trasporto pubblico, che consente non solo di garantire il diritto costituzionale alla mobilità ma anche di ridurre drasticamente il traffico cittadino e quindi l’inquinamento e di conseguenza l’impatto che lo stesso ha sulla salute dei cittadini liguri. In questo momento diventa un tema emergenziale quello di poter garantire un numero adeguato di mezzi pubblici, dato che solo mettendone in campo un gran numero è possibile rispettare le distanze minime necessarie per garantire la sicurezza a fronte della pandemia di covid-19 che, va ricordato, è ancora oggi attiva.

Il comportamento del presidente Toti mostra una totale mancanza di senso di responsabilità: dovrebbe mettersi una mano sul cuore e riconoscere di non aver investito a sufficienza in questo settore negli ultimi cinque anni.

Un settore al quale oggi dovrebbe dare priorità investendo risorse, anticipandole in attesa che dal Governo stanzino maggiori fondi a livello nazionale, consentendo quindi in questo modo a tutti i territori un adeguamento rispetto a quelle che sono le reali esigenze legate al fabbisogno della cittadinanza.

Vi è corresponsabilità da parte delle regioni, della Liguria in particolare e da parte del Governo. E non aiuta l’incapacità di comunicare tra le Regioni e lo Stato per quanto riguarda le regole da seguire per ciò che concerne la riapertura dell’anno scolastico.

Servono delle regole semplici, uguali per tutti in tutto il paese. Ed è auspicabile l’applicazione di maggiore precauzione e cautela dato che il virus è ancora attivo e devono essere ancora messe a punto delle efficaci misure di contrasto da parte della ricerca scientifica.