Non era passata neanche un’ora dalla nostra conferenza stampa di ieri sulla Diga di Begato e sull’ emergenza periferie dell’edilizia popolare che una nota della Giunta Toti annunciava il piano di riqualificazione urbana del quartiere Diamante. Un tempismo quantomeno curioso dopo anni di silenzio sul tema.

Finalmente Toti e Scajola si sono accorti della situazione di degrado con cui si trovano a fare i conti i residenti dei quartieri collinari genovesi e delle condizioni di disagio di chi un alloggio neppure lo ha, sospesi da anni in liste d’attesa e burocrazie senza fine. Se c’è voluto il MoVimento 5 Stelle e il prezioso lavoro degli autori del documentario “Diga Vox” per risvegliare la dormiente Giunta Toti, ne siamo ben lieti. Ma l’improvvisa attenzione della Giunta non può e non deve essere una meteora mediatica, ma piuttosto il primo tassello di una rinnovata attenzione al problema e di una vera svolta nella gestione delle case popolari, a cominciare proprio dalla Diga di Begato e dal quartiere Diamante. 

È il segnale che la nostra proposta di istituire un osservatorio permanente sulle periferie – insieme a tutte le forze politiche – sia la strada giusta per affrontare con costanza e regolarità la questione, affinché davvero nessuno rimanga indietro. 

Mercoledì, la proiezione del documentario “Diga Vox” sarà un’occasione importante di incontro e dibattito sui temi sollevati dal documentario assieme ai principali protagonisti della politica, dei comitati e dei cittadini. Da qui, dal confronto di segnalazioni, idee e proposte, si può ripartire inaugurando una nuova stagione politica che ponga finalmente attenzione alla dignità delle persone e sappia occuparsi delle periferie collinari e dell’emergenza abitativa, promuovendo soluzioni efficaci e durature nel tempo.