Non è colpa di Bassetti. Non è colpa sua. Perché il problema non è la sua presunta o reale ignoranza, il problema è che esista un paese dove un un medico non competente, a detta di larga parte della comunità medico-scientifica, non solo arrivi ad essere il primario di infettivologia al San Martino, ma, dopo essersi ripetutamente svergognato con la sua incrollabile incapacità di capire una situazione strettissimamente collegata a quelle che dovrebbero essere le sue competenze, pubblicamente, e a più riprese, anziché essere allontanato e declassato, viene premiato.
Succede così in Italia. Il presunto ignorantone diventa consulente del Ministero della Salute sulla situazione del Covid.

Uno che il 26 febbraio, quando comunque era già evidente che la situazione era anomala e stava iniziando a degenerare, rassicurava tutti dall’alto della sua apparente inettitudine, liquidando il Covid come una banale influenza.

Il punto è capire perché, per quale motivo può succedere che un soggetto simile, che tra l’altro non si è poi smentito granché né ha chiesto scusa per aver fatto abbassare la guardia a tutti gli sventurati che riponevano fiducia in lui, probabilmente ingannati dai suoi titoli e dalla sua posizione, di sicuro non chi lo conosceva personalmente, mi auguro. Ebbene costui, che inanella una gaffe dietro l’altra sulla pelle dei cittadini incauti che per stolida banalità immaginano che il primario infettivologo del San Martino di Genova debba essere il più esperto e competente in Liguria in materia di infettivologia e virus, colui che quest’estate annunciava tronfio che non ci sarebbe stata nessuna seconda ondata: viene scelto dal governo.

Sembra una puntata di “Ai confini della realtà”. Qualche raro incallito fruitore di sillogismi logici potrebbe perdere il sonno nel domandarsi come sia possibile una cosa del genere. Uno che ha fatto troppe esternazioni avventate ed errate, e proprio sul Covid, diventa il consulente del governo italiano per coordinare la gestione dei pazienti Covid, a livello nazionale.
La spiegazione però c’è ed è semplicissima. Dev’essere stato scelto da persone come lui. Con il suo livello di professionalità. Chissà, forse persone miracolate o pesantemente raccomandate, oppure molto scaltre e ciniche nello scalare il potere, o che sono finite lì un po’ per caso, oppure per il tornaconto di qualcun altro, che lì ce li voleva, come utili idioti. Chissà chi ha suggerito a Speranza quest’idea da Guinness. Di solito simile chiama simile. Chissà quali progetti queste menti fini hanno per un consulente di cui non si ravvede l’utilità, come lui.

Fa sorridere leggere che all’appello di numerosi medici che si dissociano e lanciano un grido d’allarme per denunciare cotanta pericolosa assurdità, attribuendo a Bassetti buona parte dell’impreparazione di Regione Liguria alla seconda ondata, proprio a causa della sua consulenza sopraffina; arrivando financo a lanciare una petizione online contro il collega e la sua improvvida e insensata nomina, Bassetti risponda, un po’ come si fa all’asilo, pestando i piedi, che quei medicastri sono tutti invidiosi e cattivi.

In realtà sono già circa 5.000, fra medici italiani e non, i firmatari della petizione e credo che il loro sia un accorato appello al governo affinché usi un po’ di buon senso e affidi a qualcun altro dotato di un briciolo di competenze mediche in più, quelle vere per dire, un ruolo così delicato come quello di coordinare la gestione dei pazienti Covid di tutta Italia.
Povero mondo, povero paese.

Bassetti

 

PS Non si dovrebbe dire, ma, già che siamo qua, osservate lo sguardo di Bassetti, fissatelo intensamente negli occhi in un qualsiasi fotogramma possa capitarvi a tiro. Ecco.

 

LINK ALLA PETIZIONE: https://www.change.org/p/roberto-speranza-medici-contro-la-nomina-del-prof-bassetti-come-coordinatore-gestione-pazienti-covid-firma-riservata-ai-medici