È necessario riaprire l’ufficio postale del Canaletto: è inaccettabile che nonostante il lockdown causato dal Covid-19 sia concluso da ormai quattro mesi i residenti di questo quartiere di Spezia non possano contare su un servizio importante come quello postale.

Il Canaletto è uno dei quartieri di Levante del golfo spezzino più bistrattati: la sua popolazione di circa 7 mila abitanti già soffre la vicinanza di un porto ubicato a pochi metri dalle abitazioni che con il suo inquinamento acustico rende impossibile il riposo notturno.

L’inquinamento causato dai fumi delle navi ormeggiate giorno e notte rende insalubre la zona, mettendo a rischio la salute dei cittadini: aggiungere a tutto questo anche la mancata riapertura di un servizio così importante come quello postale significa affondare ancora di più una zona che in realtà avrebbe bisogno di riqualificazione.

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Tutti gli uffici postali della Spezia hanno riaperto, tranne quello di San Venerio e per l’appunto quello del Canaletto. Una petizione è stata presentata per ottenerne la riapertura, ma nonostante la firma del Sindaco Peracchini, nulla è cambiato.

Se all’interno del sito internet delle Poste si clicca sul link dell’ufficio postale di via Mantegazza appare una finestra che informa che l’ufficio sostitutivo è quello di Piazza Verdi, distante quasi 2 km, una distanza equivalente a 19 minuti a piedi o 5 minuti più il tempo di parcheggiare in macchina rispetto all’ufficio originale di Canaletto.

Cosa comporta questo? Se un abitante del Canaletto riceve una raccomandata per ritirarla deve per forza percorrere 2 chilometri in più e gli anziani del quartiere per ritirare le loro pensioni devono rivolgersi agli uffici postali di altri quartieri.

Noi de ilBuonsenso ci chiediamo: perché l’ufficio postale di Canaletto non riapre? Sembra quasi che Poste Italiane abbia deciso di tagliare le proprie spese, gettando però l’onere sulle spalle degli abitanti di questo quartiere spezzino dimenticato.