Degli incoerenti hanno scelto un incoerente. Questo è il risultato, perché stupirsi? Sansa ha oggi annunciato il suo NO al referendum costituzionale, in contrasto con quanto dichiarato dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle.

Sicuramente alla prima occasione Sansa li tradirà e li abbandonerà tutti. Questo di solito è il risultato quando da una parte si hanno delle persone che seguono solo gli interessi di partito o dei comitati d’affari, il caso del PD, e dall’altra c’è un nuovo partito che ha incominciato a imparare dagli esempi negativi muovendosi in base agli interessi elettorali e a quelli di partito, rinnegando i propri principi e le battaglie di un decennio.

Questo succede quando viene scelta una persona a caso, sbagliata e incapace di sostenere una idea con coerenza. E che è stata scelta dopo un primo scarto, e quattro mesi e mezzo di tentennamenti. Un po’ l’ultima spiaggia, messa lì per errore e i risultati si vedono.

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L’incoerenza di Sansa stesso poi che, per tutta la sua carriera da giornalista, ha denunciato gli abusi e i soprusi del PD additandoli come il partito del cemento, come il partito dei comitati d’affari e poi alla prima occasione, per trarne un vantaggio personale e garantirsi la candidatura, subito li abbraccia e si mette sotto di loro che lo manovreranno e gli impediranno di fare qualsiasi cosa.

Ma Sansa ha sempre anche tacciato il Movimento 5 stelle di incompetenza e ipocrisia. Li ha sempre insultati e ora invece “si tura il naso” e si tiene vicino un movimento che ha sempre disprezzato.

Disprezzato tra le altre cose in un momento in cui m5s era più puro e innocente di adesso, quando contrastava con un impeto rivoluzionario e antisistema i poteri forti.

E tutti questi, che sono stati insultati da lui per anni, denunciati e messi all’indice sono finiti con lui come candidato.

Se aveva ragione Sansa e quelli là sono dei farabutti e questi altri sono degli incapaci ipocriti, allora Sansa è un opportunista.

Se invece avevano ragione il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle allora sono loro a essere poco furbi nel mettere al comando della loro lista qualcuno che li ha sempre attaccati, ostacolati e calunniati.

In entrambi i casi i liguri sono stati raggirati.

Il risultato oggi è questo NO al referendum che lo fa entrare a pieno titolo nel mondo della casta.

ilBuonsenso ha deliberato a maggioranza nella sua assemblea che la nostra posizione rispetto al referendum costituzionale del prossimo 20 e 21 settembre sarà di votare SI.