È il momento di smettere le ipocrisie e le falsità. Quando il Pd della Liguria fa battutine sulla opportunità di battere il presidente uscente della Regione dovrebbe ricordare perché molti di coloro che lo seguivano non lo fanno più.

La linea politica di un partito che già negli anni aveva distrutto la Liguria dalle fondamenta si è ulteriormente inasprita quando con leggerezza e sorrisi offrivano il loro appoggio a Giovanni Toti e alla famiglia Benetton dopo la tragedia del ponte Morandi per la costruzione di 54 km di gallerie nelle nostre montagne.

Non solo, ma tutti ricordiamo che dentro queste rocce che loro vogliono allegramente massacrare è presente una grande componente di amianto che, anche se a loro non interessa, andrebbe a danneggiare la salute di tutti i cittadini arrivando addirittura, secondo studi ben noti, a colpire tutto l’entroterra all’intorno e la costa ligure.

Come dimenticare l’accordo Delrio che – ancora nella primavera 2018 – consegnava una proroga di ben 8 anni a Società Autostrade, e, in accordo con l’Europa, diedero il permesso alla società dei Benetton di aumentare i pedaggi già carissimi su tutta la rete autostradale, per incassare profitti miliardari. I nostri soldi buttati nelle casse delle multinazionali grazie al Pd.

Chi vuole andare a braccetto dei cementificatori e delle multinazionali delle costruzioni, non solo non aiuta i cittadini ma è parte integrante di quel sistema leghista berlusconiano che attanaglia tuttora la nostra regione. Ricordiamo, giusto per aggiungere la ciliegina sulla torta, il massacro che Pd e Lega vogliono fare alla idrogeologicamente fragile collina di Carignano, per cementificarla e scavarci dentro un manufatto per un ospedale Galliera mortificato, depotenziato e rimpicciolito nella capienza dei posti letto.