Il progetto di riqualificazione dell’area del Ponte Morandi

Sottolineando l’impegno del Governo nel far luce e giustizia per ciò che riguardava il ponte Morandi, crollato il 14 agosto del 2018 causando la morte di 43 persone, l’ex ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli chiamava in causa la costruzione di un ponte dove i bambini potessero giocare. Venne preso in giro da giornali e ben pensanti ma cosa succede ora? Verranno stanziati dei soldi per costruire “Il Parco del Ponte”.

A quanto pare l’idea dell’ex ministro Toninelli, rappresentante del MoVimento 5 Stelle non era così sbagliata come tutti hanno voluto far credere. Proprio in questi giorni infatti si sono conclusi i lavori della Giuria internazionale del Masterplan di Rigenerazione del “Quadrante Val Polcevera” e del Nuovo Parco Urbano, denominato “Il parco del ponte” ed un progetto è stato scelto per l’attuazione, tra i sei finalisti che erano stati selezionati lo scorso giugno. L’aggiudicazione definitiva verrà sancita entro il 1° ottobre, dopo aver verificato il rispetto di tutti i requisiti necessari da parte della cordata vincente, formata dallo studio di Stefano Boeri, Metrogramma/Inside Outside con Mobility in Chain, La consegna del progetto esecutivo è prevista, secondo regolamento, per la fine di febbraio 2020.

Con questa iniziativa si è voluto dare ad una porzione di città così gravemente addolorata dal crollo del viadotto l’opportunità di una rinascita. La stessa che Danilo Toninelli aveva indicato all’indomani della strage. Ecco quindi un’altra idea lanciata dal MoVimento 5 Stelle e tacciata inizialmente di inutilità che diventa a mesi di distanza una realtà di rivalutazione del territorio e di aiuto ai cittadini.

Nessuno dimenticherà mai il sacrificio di vite innocenti che il ponte Morandi ha portato con sé, ma è positivo che il progetto con i suoi bar, i suoi spazi dedicati allo sport e le sue piste ciclabili tenti di sanare una ferita che ormai da un anno pulsa nella città come un taglio che fatica a rimarginarsi. Soprattutto ora che la Procura di Genova ha sottoposto a misura cautelare sei operatori di Spea ed Autostrade per l’Italia per aver falsificato i report sullo stato di salute di ponte Morandi sia prima che dopo il suo crollo. Un illecito che ha causato la perdita di vite innocenti e che mai verrà dimenticato dalla città e dai suoi abitanti.

L’ex ministro Toninelli immaginava il ponte come un’infrastruttura sicura per tutti, grandi e piccini: la rigenerazione della zona e la sua rivalutazione grazie alla costruzione del nuovo ponte e delle aree di ritrovo offerte dal Parco che sorgerà, sarà in grado di offrire ai cittadini la possibilità di mitigare il dolore per la perdita di preziose vite con nuovi ricordi da creare e vivere nell’area del Parco del Ponte. In essa vi sarà spazio per gli sportivi che vorranno allenarsi, per i bambini che vorranno giocare e per coloro che vorranno spostarsi in bicicletta. Un approccio sano e felice alla riqualificazione dello spazio che il MoVimento 5 Stelle ha sempre ricercato e sostenuto con forza per fare il bene dei cittadini, la cui soddisfazione cancella le prese in giro in nome di un futuro condiviso e migliore.