Palmaria, Salvatore: Toti snobba le 13600 firme che bocciano il suo masterplan

 “Persino quando l’errore è sotto il naso di tutti, Toti, Giunta comunale e maggioranza tirano diritto per la loro strada incuranti, se non addirittura sprezzanti, anche delle più elementari regole di democrazia – dichiara la capogruppo regionale Alice Salvatore commentando il day after la presentazione del masterplan Toti-Kipar in Consiglio comunale di Porto Venere -. Non pago di ignorare il malumore di una platea gremita all’inverosimile, Toti non solo ha difeso la sua idea di (s)valorizzazione un’isola patrimonio dell’Unesco, ma ha anche scelto di snobbare le 13600 firme della petizione ‘La Palmaria non si tocca’. Quelle firme sono state consegnate personalmente al presidente di Regione Liguria, che le ha poi convenientemente abbandonate su un termosifone. Questo gesto esecrabile la dice lunga sul rispetto e l’attenzione che egli ha per i cittadini e soprattutto di chi non si allinea ai suoi diktat. Purtroppo è questo il modus operandi di Toti, della sua Giunta e della sua maggioranza anche in Consiglio regionale”.

“13600 firme non sono bruscolini! Sono l’espressione robusta di una rappresentanza di cittadini che rifiuta il suo progetto. Se a lei non piace ascoltare i cittadini, questo non la autorizza a imporre un progetto evidentemente inviso da migliaia di persone. Nonostante esista una variante al progetto che invece piace proprio a tutti. L’aver ‘dimenticato’ il plico su un termosifone non cancella i 13600 no. Ne prenda atto. E almeno questa volta, eviti di farci la solita sgradevole lezioncina cui è solito ricorrere quando viene colto in fallo e amministri nell’interesse del pubblico, non del privato“, conclude Salvatore.

MoVimento 5 Stelle Liguria