La soluzione per assicurare lavoro a 158 persone c’è. È a disposizione di Regione Liguria: basta che l’assessore alla Sanità crei una società pubblica regionale, con partecipazione di anche altri enti pubblici, e assuma immediatamente presso Asl5 i 158 lavoratori.

L’assessore Viale come al solito scarica le colpe sugli altri: dopo aver mantenuto per 4 anni e mezzo in appalto gli operatori sociosanitari dell’Asl5 facendo pagare alti costi alla Regione Liguria ovvero a tutti i liguri, oggi si trincera dietro alla falsa soluzione del concorso pubblico, sapendo perfettamente che con quel concorso non sarà certa l’internalizzazione di tutti i 158 lavoratori.

Le motivazioni dell’assessore non convincono affatto: l’economicità della mia soluzione è evidente, e semmai la giunta dovrebbe dare una motivazione allo sperpero di denaro pubblico avvenuto fino ad oggi appaltando il servizio ai privati; il servizio è senza dubbio di tipo ‘strumentale’ per Asl5 e non ‘sanitario’ come dice l’assessore.
La funzione di Regione è anche di trovare tutte le soluzioni che esaudiscano l’articolo 3 della nostra Costituzione, nell’ottica di aiutare i cittadini e rimuovere gli ostacoli che non consentono loro il pieno sviluppo economico, sociale, politico, rimuovendo gli ostacoli che invece lo impediscono e non creandoli, come di fatto sta facendo l’assessore. Questa ostinata fissazione di voler per forza fare un concorso pubblico, voluto da coloro che hanno usato fino ad oggi un soggetto privato, è davvero curiosa. Si possono salvare 158 famiglie che hanno lavorato duro in questi anni. Ma l’Assessore Viale non vuole e preferisce fare diversamente. Ma io e il MoVimento non molliamo.