Abbiamo assistito ieri sera all’apertura del nuovo ponte San Giorgio al traffico privato. È stata un’emozione unica, un misto di dolore per il ricordo delle vittime e della distruzione di questa immensa tragedia, ma anche una punta di orgoglio per quanto i genovesi e i liguri sono riusciti a fare in poco tempo.

Ma la vera inaugurazione è stata quella dei cittadini. Quell’accozzaglia di politici inutili e compiaciuti che si sono accalcati sul ponte per farsi riprendere, sfruttando l’occasione per una vetrina, per una passerella elettorale, non sono stati la vera inaugurazione del Ponte. Loro erano del tutto superflui, anzi, fuori posto.

Fosse stato per ilBuonsenso avremmo organizzato qualcosa di completamente diverso. Avremmo mantenuto l’incontro in prefettura del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con i parenti delle vittime, che se non fossero stati vilipesi dalla vetrina elettorale avrebbero accettato di partecipare, e con i cittadini della Val Polcevera. Sarebbe stato assai più bello rendere omaggio ai 43 alberi piantati in ricordo delle vittime e aprire subito al traffico, senza tante cerimonie in pompa magna. Avremmo fatto qualcosa pensato per i liguri, e non per i loro politicanti.

Perché non c’è nulla da festeggiare. Il ponte è stato consegnato ad ASPI! Perché non sono mai state revocate le concessioni ad Autostrade per l’Italia, nascondendosi dietro a tempi, valutazioni e miserabili giochetti; non è stata presa alcuna misura o provvedimento contro la famiglia Benetton; nessuno dei responsabili di ciò che è accaduto è ancora dietro le sbarre. Ma sono a piede libero.

Giustizia non è stata fatta.