Durante il consiglio regionale di oggi si sono presentati i lavoratori delle mense scolastiche, universitarie e aziendali che in questi mesi di emergenza per il coronavirus hanno subito un completo blocco del loro lavoro.

Come successo a molti altri lavoratori però non sono stati supportati in nessun modo e se nessuno interverrà avremo la vergogna di vedere remunerati questi validi professionisti con soli 100 € al mese, come “ammortizzatore”.

Ricordiamo che, anche se spesso non li notiamo, questi lavoratori sono coloro che permettono ai nostri figli di mangiare a scuola, agli studenti dell’università di poter mangiare nelle mense e quindi avere anche un risparmio economico rilevante e non da ultimo portano avanti tutte le mense aziendali che i lavoratori utilizzano quotidianamente.

Sono tremila lavoratori in Liguria con tremila famiglie che contano sullo stipendio che ogni mese arrivava dal loro lavoro da Marzo, inizio del lockdown, si sono visti arrivare nei loro portafogli meno di 100 € al mese. È evidente a tutti che questa situazione va risolta ora senza ulteriori giochi allo scaricabarile.

Bisogna ridestinare una parte dei fondi europei regionali del FSE già impegnati, così come rende possibile farlo il Decreto Rilancio; oppure rimodulare i fondi non ancora impegnati, e destinarli a questo comparto in emergenza. Nel 2020 scade il settennio di fondi europei cui ha avuto diritto la Regione. Vista la situazione emergenziale si dovrebbe chiedere più fondi per FSE e nel frattempo anticipare i 4,5 milioni che servono a questi lavoratori e alle loro famiglie, sono circa 500 euro al mese a persona, bisogna farlo anche ricorrendo eventualmente all’indebitamento.

L’indebitamento è un metodo che Regione Liguria ha sempre usato per gli elementi che più gli interessavano, come ad esempio l’acquisto per 24mln di euro della Reggia di Piazza De Ferrari.

Oggi ascoltando questi lavoratori abbiamo modo di fare ciò che la politica, come la intendiamo noi, richiede: lavorare per i cittadini e aiutarli, subito. Le soluzioni ci sono, e ilBuonsenso le ha messe subito a disposizione.