La Spezia. E’ urgente togliere la centrale a carbone e la Regione spreca tempo

Stanno sprecando tempo che sarebbe prezioso per aiutare i cittadini di La Spezia. Bisogna togliere al più presto la centrale elettrica a carbone, abbiamo un piano pronto per superare il problema, e oggi il deserto in Commissione Territorio e Ambiente, con un nulla di fatto.

Le amministrazioni comunali di La Spezia e Arcola hanno un grave problema: la presenza di una antica centrale elettrica che funziona ancora con il carbone, con un immaginabile impatto sull’ambiente circostante. Enel aveva già presentato un progetto per aggiornare la centrale, ma non ci ha mai convinto. E’ un percorso incerto e superficiale composto da tre fasi, per sostituire il carbone con il gas, che potrebbe non solo durare facilmente più del previsto (oltre il 2021) ma non è stato minimamente pensato in accordo con l’ambiente e la cittadinanza.

Uno dei classici e vecchi progetti industriali che calano dall’alto sul territorio senza minimamente preoccuparsi dei cittadini e delle delicatezze dell’ambiente. Inoltre La Spezia ha già problemi di inquinamento da porto commerciale, dalla cantieristica navale e dalle navi da crociera e dalle discariche di rifiuti diffuse.

Per questo ho chiesto di aprire un tavolo con le Amministrazioni Comunali e gli enti che dovrebbero essere coinvolti, per verificare molti elementi fondamentali. Studiare il danno sanitario creato finora dalla centrale a carbone, chiedere a Enel ulteriori dati per capire se conviene o meno puntare su una centrale a turbogas e valutare l’impatto sull’ambiente per evitare di distruggerlo.

Peccato che a distanza di tre mesi esatti dalla richiesta di rinvio in Commissione da parte del Consigliere Andre Costa di Liguria Popolare, la maggioranza ha fatto scena muta in Aula di Commissione. Il 9 luglio la maggioranza di centrodestra non ha voluto votare la mozione per creare il tavolo di confronto con i Comuni coinvolti. Oggi il consigliere Costa non era presente e non ha, probabilmente apposta, delegato nessuno per discutere l’argomento e approfondire la questione. Sembra una serie di azioni deliberatamente concertate per allungare la questione alle calende greche.

Oggi la giunta Toti ha sprecato tempo e soprattutto sprecato risorse.

Nonostante questo, ho ottenuto che si proceda a breve con ulteriori audizioni con gli Enti interessati. Tenendo fermo l’impegno di poter poi votare la nostra mozione in Consiglio regionale entro la fine di ottobre. Non ci si può riparare all’infinito dietro le assenze. Qui si sta giocando con la salute dei cittadini della Spezia e di tutta la Liguria. Il tempo è sempre meno. Continueremo a monitorare la situazione e tenere aggiornati i cittadini che già una volta sono stati presi in giro, non lo permetterò una seconda volta.