Il nuovo ospedale Celesia. Come me lo immagino

Sono stata lo scorso mercoledì all’ex ospedale Celesia. Ho ricevuto decine di segnalazioni, e ho deciso di andare a vedere di persona la situazione. Ho trovato una situazione assurda. Con i miei collaboratori e periti, abbiamo pensato a come potrebbe essere invece l’ospedale. 

Ringrazio la Dott.ssa Dellepiane, direttrice della S.C. Distretto 10 Valpolcevera e Valle Scrivia e il direttore amministrativo Dott. Bertorello e l’ingegnere Macciò dell’ASL3 – Genovese che mi hanno accompagnata nel sopralluogo.

Il pronto soccorso

Una volta superata la portineria di ingresso, sulla destra si trova una palazzina di tre piani apparentemente vuota e in cattive condizioni. E’ lì che sono stati “temporaneamente” posizionati i Sert dei dipartimenti 9 e 10, in condizioni di sicurezza e agibilità ancora non soddisfacenti.

Lì accanto sono avvenuti i crolli di pezzi di cornicione. Il Sert 10 può rimanere collocato al Celesia, è la sua zona di pertinenza, infatti l’afflusso di persone è aumentato grazie alla vicinanza della struttura rispetto all’utenza, ma vanno garantiti tutti i requisiti di sicurezza per operatori e utenza. Il Sert 9 invece va ricollocato nella zona di competenza, il direttore Bertorello è fiducioso di aver finalmente trovato una nuova collocazione idonea e noi ci prodigheremo in ogni modo affinché il servizio possa riprendere laddove c’è maggiore necessità. 

Tutta la palazzina poi può tornare ad essere utile anche per altri servizi. Possiamo risistemare la facciata esterna, mettere in sicurezza i cornicioni e risanare gli spazi.
E quella palazzina può diventare un punto di riferimento per i servizi alla persona: dare informazioni ai pazienti, aiutare con le prescrizioni, conforto ai parenti. Deve essere il punto di accoglienza dell’Ospedale.

– AVIS di San Martino

A destra dell’ingresso del Celesia ci sono altri spazi da sistemare che potrebbero già ospitare le donazioni di sangue, plasma e piastrine. L’operatività è ferma per un banale problema burocratico. Fossi io darei subito l’autorizzazione al trasferimento dei locali da parte dell’IRCSS San Martino e metterei immediatamente in funzione questa zona.

Centro per le Prenotazioni (CUP)

Per prenotare le visite c’è un totem automatico che rilascia i biglietti per le attese e una dipendente che dà informazioni e aiuto. E’ prossima alla pensione: possibile non trovare una nuova persona per affiancarla con il bisogno di lavoro che c’è in Liguria? Le persone in attesa al centro CUP non conoscevano nemmeno l’esistenza del “totem”, che non può essere sostitutivo di operatori in carne e ossa, ma semmai di ausilio.

Le attuali disposizioni Asl vorrebbero soppiantare gli operatori con questi totem, reputiamo che uno sportello operativo di accoglienza e assistenza sia più che mai necessario, e questi spazi da poco restaurati, nuovi e accoglienti vanno valorizzati.

Non scherziamo: assunzione immediata di nuove figure professionali per diminure le attese e aiutare gli anziani.

Aiuto agli anziani

Siamo la regione italiana con più anziani. I servizi ai nostri nonni devono essere rapidi ed efficaci.

L’ospedale prevede 25 posti per le degenza e altrettanti per la riabilitazione degli anziani (i primi 60 giorni di cure a carico del SSN), tra questi rientrano anche i ricoveri di sollievo di 30 giorni.

Bisogna creare nuove postazioni: ci sono 80 pazienti in lista di attesa per il mantenimento. Devono essere collocati quanto prima. 

E ci vuole una convenzione con il Comune per il soggiorno: oggi si spendono €43 al giorno. Questa retta va annullata o ridotta. Non si possono pagare oltre €1200 mensili per mantenere un parente in cura. 

Più efficienza 

I miglioramenti da attuare sono a vista d’occhio. Hanno diversi medici in meno rispetto all’organico necessario. Bisogna trovarli subito: le persone ci sono. Assumiamole senza perdere tempo in burocrazia. Il modo giusto per attirare nuovi medici in Liguria è investire nelle loro retribuzioni in modo che diventino competitive rispetto ad altri territori, e riconoscere le prestazioni aggiuntive. Solo così avremo nuovo personale medico e potremo fregiarci di un servizio migliore sotto ogni punto di vista. La qualità deve essere l’obiettivo primario in sanità.

Rendiamo il Celesia una struttura adeguata: nel reparto occupato dal sert 9 un condizionatore è rotto. Che ci vuole a sostituirlo? Non ci sono i pulsanti di emergenza per gli operatori. In un ospedale? Ci sono ditte che in 24 ore installano un impianto completo.

Abbiamo pronto un piano per riattivare il Celesia. Nel frattempo, abbiamo anche dato un aiuto concreto a rilanciare l’unico Bar vicino all’Ospedale, che può essere di conforto ai parenti, al personale e all’utenza.  E’ gestito dalla Sig.ra Daniela. Noi l’abbiamo aiutata mettendo i soldi necessari per il rilancio. Ascolta la sua storia: