Continuano a piovere notizie sul degrado che infesta i vicoli di Genova e sui crimini che si ripetono e susseguono senza sosta. Dopo una certa ora della sera i vicoli diventano praticamente off-limits per i normali cittadini e la cronaca ci riporta di sparatorie, litigi per la strada e soprattutto uno spaccio incontenibile.

Il problema peggiore è la totale incompetenza del Comune che non sa gestire un problema del genere.

L’errore principale è quello di mandare per le strade i cosiddetti “pattuglioni”, cioè decine di uomini delle forze dell’ordine che controllano i veicoli una tantum ed eseguono perquisizioni sui sospetti. È bello, è positivo, dà un senso di sicurezza. Ma non basta il controllo mordi e fuggi per risolvere i problemi alla radice. Non è il blitz organizzato ogni tanto che restituirà sicurezza ai vicoli di Genova. Dopo il passaggio delle forze dell’ordine, tutto torna esattamente come prima.

Eppure, come abbiamo fatto noi de ilBuonsenso, basterebbe ascoltare chi in strada ci lavora. I poliziotti, i vigili, i carabinieri, e la risposta è semplice.

È necessario aumentare drasticamente il personale dedicato alle indagini, a coloro che smascherano gli affari criminosi in origine e scoprono chi gestisce lo spaccio e i collegamenti con il resto delle regioni d’Italia. A partire magari da Genova, per poi estendersi ad altre città, come Imperia, che è tristemente denominata la “sesta provincia calabrese” per via delle sue infiltrazioni.

Il problema è che la maggioranza vive di spot, si vede che il suo governatore viene dalla TV. Tutto ciò che si può rendere spettacolo per loro va bene, ma le soluzioni reali non ci sono. Teatrini, conferenze stampa, passerelle continue, affermazioni ottimistiche che tutto va bene, che i problemi sono tutti risolti, e nel frattempo se passi in certi vicoli a mezzanotte devi pregare di arrivare a casa.

Bisognerebbe spazzare questa manica di incompetenti primedonne, e aiutare concretamente le forze dell’ordine che fanno un lavoro straordinario ma come al solito sono lasciate sole.