La revoca della concessione della sala del Municipio era l’unico epilogo possibile per un’iniziativa negazionista che offende la memoria di decine di migliaia di martiri italiani trucidati barbaramente nelle foibe, delle loro famiglie e dei loro discendenti. È offensivo anche solo aver ipotizzato di concedere uno spazio istituzionale per un simile evento, il cui titolo evoca anni bui e nega fatti storici acclarati in nome di ideologie che dovrebbero essere finalmente superate. Non dovrebbe esserci spazio per alcuna strumentalizzazione politica su temi così importanti, come purtroppo è accaduto in questi giorni. Non può né deve esserci spazio per rigurgiti negazionisti e antistorici nelle istituzioni della Repubblica italiana.