La nuova sperimentazione sui farmaci PHT? Una marchetta in piena regola alle farmacie da parte di Toti e Viale, che vorrebbero far passare le nuove regole sulla distribuzione dei farmaci come un grande favore ai cittadini e in realtà vengono al solito impoveriti di servizi ma anche economicamente, perché l’aumento previsto di quasi 5 euro a confezione lo paghiamo noi liguri. Se prima il paziente veniva dimesso dall’ospedale con la scorta di farmaci valida per almeno una settimana di terapia, da domani sarà obbligato a rivolgersi alle farmacie, ricetta alla mano, per ottenere una cura.

Alla fine, gli unici a guadagnarci saranno i farmacisti privati, che godrà di un consistente vantaggio economico a scapito della comunità. Per non parlare dei pazienti anziani o con difficoltà motorie, che saranno impossibilitati a recarsi subito in farmacia e in molti casi non possono contare sull’assistenza di parenti e amici. Uno dei pochi modelli virtuosi esistenti in Liguria nella distribuzione dei farmaci, quello dell’Asl 1 imperiese, da domani non esisterà più, sacrificato sull’altare di accordi tra Alisa e Federfarma. Non è questo il modello di sanità che abbiamo in mente per la Liguria, costruita attorno agli interessi dei privati e sempre più lontana dalle persone, dai pazienti, dalle loro esigenze e dai loro problemi.