Ho appreso con piacere che nell’ambito dell’emergenza nazionale per il Coronavirus, sono giunte dalla Cina 3 milioni di mascherine per aiutare la cittadinanza ligure a proteggersi dal contagio.

La Regione Liguria ha intenzione di distribuire questi dispositivi di protezione mettendoli a disposizione nelle farmacie, nelle edicole, nei tabaccai e nei negozi della grande distribuzione, attraverso l’aiuto dei volontari della protezione civile. Capiamo l’intenzione di distribuire questi dispositivi al più alto numero di persone possibile, ma è doveroso notare che utilizzando questo metodo si correrebbe il rischio di assembramento delle persone nei punti di distribuzione.

Inoltre dobbiamo considerare l’evidente tensione e agitazione: se decine di persone si accalcano attorno ad un’edicola, ansiose di avere le loro protezioni, è molto probabile che alcuni riescano ad accaparrarsi più mascherine di quante gliene servono realmente, lasciando inevitabilmente a digiuno altre persone che ne avrebbero ugualmente bisogno. In altre parole, dobbiamo impedire che la distribuzione si trasformi in una “caccia” disordinata alla mascherina.

Per una distribuzione più precisa, più equa, e che tenga conto degli effettivi bisogni di ciascun nucleo familiare, la nostra proposta è quella di attivarci per distribuire tutti i dispositivi di protezione attraverso il servizio postale, con una raccomandata consegnata direttamente al domicilio delle singole famiglie. In questo modo potremmo distribuire le mascherine in maniera realmente correlata al bisogno di ogni singola famiglia, evitando assembramenti e ingiustizie. Un modo efficiente e preciso di proteggere la popolazione. I postini otterrebbero inoltre un documento di avvenuta consegna, a riprova che la distribuzione si è svolta in maniera efficace.

Ovviamente tutti gli operatori coinvolti dovrebbero essere tutelati: invitiamo la Regione a stipulare un accordo con il servizio postale affinché la distribuzione avvenga a costo zero per gli enti locali, così come i postini devono essere adeguatamente protetti per scongiurare il contagio ed eventualmente supportati dalle forze dell’ordine per la consegna.

Ci auguriamo una ampia collaborazione da parte della Regione, in modo da limitare al massimo i pericoli per la salute e proteggere le persone più deboli.