Abbiamo incontrato il comitato di via del Campo che, insieme ad altri comitati del centro storico, formano la Rete del centro storico. Associazioni di cittadini che si stanno organizzando per dire basta al degrado terribile in cui sono costretti a vivere a causa di amministrazioni assenti e incapaci.

Parliamo di condizioni igieniche precarie in immobili dove vivono purtroppo ammassati tantissimi irregolari, i quali pagano delle quote da capogiro per permettersi un posto letto in condizioni disumane: palazzi dove non ci sono servizi igienici, persone che escono di casa con i propri escrementi in un sacchetto di plastica per andare a buttarli come si farebbe con le deiezioni degli animali.

Questa è la condizione in cui versano molte vie del centro storico.

Allo stesso tempo non viene sovvenzionato il museo di De André, 29 Rosso di via del Campo che potrebbe rappresentare un’occasione di richiamo turistico e quindi di riqualificazione della zona: il comune non lo sovvenziona e quindi è aperto due giorni alla settimana.

Manca la sensibilità per riqualificare e riportare il centro storico al suo antico splendore: fattore che potrebbe fare da traino all’economia e alla creazione di percorsi di turismo storico-culturale legati al patrimonio dei palazzi dei Rolli che possono essere visitabili e aperti tutto l’anno, dando vita a festival e importanti occasioni di ritrovo.

In questa zona è possibile toccare con mano le conseguenze della terribile legge Bersani sulle liberalizzazioni, per cui antiche vie che in passato ospitavano antiche botteghe storiche adesso sono state colonizzate da esercizi mediocri di qualità commerciale medio-bassa.

Realtà che non consentono ai cittadini di poter vivere serenamente e che allontanano i turisti che potrebbero rappresentare una fonte importante di guadagno per la zona.

Un centro storico che potrebbe essere tra i più belli d’Europa se solo venisse curato con attenzione e lungimiranza.

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Purtroppo il centro storico è affetto anche da una piaga difficile da estirpare come quella della criminalità: è inaccettabile che la situazione venga percepita così pericolosa da venire addirittura indicato ai croceristi che sbarcano a Genova di non addentrarsi nel centro storico.

Un problema affrontato finora con cecità dalle amministrazioni che si sono avvicendate e che hanno fatto sì che il degrado conquistasse una zona che potrebbe divenire meravigliosa invece di essere involontaria ospite di episodi quotidiani di spaccio e invivibilità dove il rispetto per la persona non viene salvaguardato e garantito quasi come se non esistesse uno Stato di diritto.

ilBuonsenso vuole trovare progetti di riqualificazione urbana, sfruttando i fondi europei, creando una collaborazione con questa cittadinanza che si sta organizzando, anche a livello volontaristico, per la creazione di eventi.

Serve una presenza attenta e costante delle istituzioni con finanziamenti e con un contrasto alla legge sulle liberalizzazioni di Bersani che va combattuta anche a livello nazionale. Serve un’attenzione che dalle istituzioni non è mai arrivata.

Meno male che c’è ilBuonsenso.