Bucci salva Autostrade. Maggioranza vota contro richiesta del MoVimento 5 Stelle

Seduta del consiglio comunale di Genova

Nessun sollecito da parte del Comune di Genova nei confronti del Governo affinché venga rivista la concessione ad Autostrade per l’Italia: ancora una volta, inspiegabilmente la richiesta di giustizia da parte del MoVimento 5 Stelle per le 43 vittime del crollo del ponte Morandi del 14 agosto 2018 viene ignorata.

Ancor peggio rigettata da una votazione che ha dell’incredibile se si pensa all’indagine della Procura di Genova e agli illeciti che la stessa ha portato a galla, mettendo davanti agli occhi di tutti un sistema di falsificazione di report sullo stato di salute del Ponte Morandi e di altri importanti viadotti, anche genovesi. Documenti ufficiali che sarebbero stati modificati prima e dopo il crollo del ponte per ridimensionare le responsabilità di chi avrebbe dovuto gestire la sua manutenzione e per continuare a risparmiare sulla manutenzione delle altre infrastrutture.

La giunta Bucci ha votato contro l’ordine del giorno presentato dal MoVimento 5 Stelle dove si richiedeva che l’amministrazione comunale prendesse posizione e sollecitasse l’esecutivo nazionale a far partire una revisione della concessione della rete autostradale alla controllata del Gruppo Benetton fino ad arrivare ad una potenziale revoca.

Come ha commentato Luca Pirondini, Capogruppo MoVimento 5 Stelle Genova, quel che è accaduto in Aula “è semplicemente vergognoso, un vero insulto alle famiglie delle 43 vittime del crollo”.

Da sempre sto portando insieme a tutto il MoVimento 5 Stelle la mia lotta per la trasparenza. A partire dalla Gronda, che sia il Comune che la regione guidata da Toti vogliono continuare ad affidare ad Autostrade. Vogliono mettere nelle mani di chi falsifica i report di sicurezza 54 chilometri di gallerie.

E’ quasi impossibile non leggere ciò che è accaduto in Aula come un atto di volontà, da parte della maggioranza del sindaco Bucci di “salvare” Autostrade, proprio da parte di quel Comune che ha visto spegnersi 43 anime innocenti e che ne ha viste rimanere per strada più di 500 dopo il crollo del ponte Morandi.

Fare politica dovrebbe essere sinonimo di sostegno e giustizia per i cittadini. Alle parole devono corrispondere azioni: per questo il MoVimento 5 Stelle ha presentato il suo ordine del giorno affinché si spingesse ufficialmente il Governo a fare qualcosa di concreto. Purtroppo ancora una volta si è preferito salvare Autostrade ed i Benetton piuttosto che pensare a coloro che non ci sono più e che sarebbero ancora tra noi se chi doveva fare il proprio lavoro l’avesse fatto.