Siamo rimasti molto colpiti dall’accorato appello del Garante dell’Infanzia, il dott. Francesco Lalla, sui rischi drammatici a cui vanno incontro i minori con l’imminente maxi-sanatoria sull’ azzardo voluta da Toti.

A parlare è un magistrato di indiscussa esperienza e autorevolezza, nonché attuale Difensore Civico della Liguria. In virtù anche del ruolo che riveste, le sue parole meritano attenzione e considerazione da parte di Toti, che con ostinazione promuove un Disegno di legge potenzialmente inutile e dannoso, contro ogni evidenza, ignorando le pesanti conseguenze che questa ennesima deregulation indiscriminata sull’ azzardo può avere sui soggetti più fragili della nostra società: i minori. Tra tutte le criticità emerse nel dibattito di questi giorni, questo è uno degli elementi più seri e gravi, e bene ha fatto il dott. Lalla a riportarlo al centro del dibattito.

Il mancato rispetto delle distanze minime delle slot machine esistenti dai luoghi sensibili (pensiamo in particolare alle scuole e ai luoghi di aggregazione) rischia di avere conseguenze pesanti soprattutto sui giovani, in particolare gli adolescenti ma anche – come ricorda il Garante – sulle loro famiglie, che
distolgono tempo e attenzione ai propri figli. In gioco ci sono solo miliardi di euro bruciati e strappati all’economia reale ma anche, e soprattutto, fenomeni di dipendenza da azzardopatia in alcuni casi pari se non peggiori rispetto alle dipendenze da droga e alcool. L’azzardo non è un gioco. Toti è ancora in tempo per ritirare questa ulteriore dannosa proroga e sanatoria e sedersi attorno a un tavolo coinvolgendo tutti i soggetti interessati, a partire dal Garante dell’Infanzia, in un vero dibattito che rimetta al centro la salute e i giovani, e non gli interessi delle lobby.