Ancora danni per la nostra Liguria a causa di Autostrade: inizieranno pochi giorni prima del Salone Nautico di Genova, unico europeo a non essere stato rimandato, i lavori ordinati dal Mit ad Aspi di rimontaggio delle onduline.

Il risultato? Code infinite, traffico intenso e corsie uniche che metteranno in croce cittadini, turisti e appassionati di nautica che tenteranno di raggiungere il salone.

Ennesimo disagio a causa della scarsa organizzazione di una società che non ne fa una buona.

Si parlava tanto di revoca delle concessioni autostradali: i Benetton andavano cacciati senza se e senza ma, affrontando le conseguenze e cercando di vincere tutte le battaglie correlate. Certo, vi era la possibilità avrebbero potuto rivendicare il pagamento della penale che ricordiamo, dopo l’ultimo emendamento fatto a gennaio ammonta a circa sette miliardi, ma è pur vero che avrebbero pure potuto perdere contro il Governo.

Bisogna tenere conto del fatto che la Corte Costituzionale ha già dato torto ai Benetton in merito al loro ricorso contro il decreto Genova.

Non capiamo quindi con quale faccia il Governo proceda con l’acquisizione di parte della società, quotata in borsa per un valore di 11 miliardi di cui due versati da Cassa Depositi e Prestiti direttamente nelle casse dei Benetton e di Aspi.

Ma non è finita qui: il Governo si addossa anche i debiti di Autostrade, che al momento si aggirano intorno ai 4 miliardi di euro e si accolla anche tutta la stagione di manutenzione e messa in sicurezza della rete autostradale. Si parla di circa 14 miliardi di euro.

Di cosa stiamo parlando? I Benetton non sono stati in questo modo puniti per le loro mancanze, non sono stati allontanati e vedono addirittura ingrossarsi le proprie tasche quando non era detto che avrebbero potuto metter le mani sulla penale

La teoria per la revoca era quella del mancato adempimento dei doveri da parte del concessionario: ed è sotto gli occhi di tutti tale mancanza in merito alla sicurezza della rete autostradale dopo il crollo del ponte Morandi.

Lo Stato ad Aspi non doveva pagare nulla.

Invece a causa della pessima trattativa condotta dal Governo con i Benetton, che viene fatta passare per positiva, lo Stato dovrà sicuramente sborsare denaro a Società Autostrade.