Il direttore della Gestione reti di Autostrade per l’Italia Enrico Valeri ha recentemente confermato ai media che ci vorranno ancora dai cinque ai dieci anni di lavoro sulla rete autostradale Ligure per gli interventi più importanti. Altre tempistiche infinite dagli esiti più che dubbi.

Che cosa significa tutto questo? Probabilmente significa che le autostrade Liguri saranno insicure ancora per i prossimi anni a venire, senza quegli interventi di urgenza che invece sarebbero necessari. Probabilmente significa che avremo i vigili del fuoco, che ricoprono un incarico fondamentale, costantemente distratti dalle loro mansioni e impiegati per questo o quell’intervento sulla rete autostradale come sta accadendo in queste ore.

Un’altra sottrazione di risorse ad un corpo importantissimo per la sicurezza di tutti noi.

Ma vogliamo parlare dei cosiddetti “boccioni”, delle grandi cisterne d’acqua che sono collocate all’ingresso delle gallerie autostradali pronte ad entrare in azione in caso di incendio. Solo in Liguria ci sono.

Si tratta praticamente di uno stato di “guerra” sulle autostrade, una situazione di continuo pericolo che nella migliore delle ipotesi impiegherà un lustro per essere sistemata. Servono altre evidenze per revocare le concessioni? Cosa stiamo aspettando a far tornare le autostrade pubbliche e procedere subito con gli interventi di urgenza? possono i cittadini e gli automobilisti liguri sopportare per i prossimi anni una situazione così incerta?

Il fatto che il personale pubblico come i vigili del fuoco sia puntualmente impiegato per colmare lacune ed esigenze di aziende private è ormai quasi una consuetudine e una moda a cui ci siamo abituati, ma si tratta di un vero e proprio scempio. Possibile che ASPI non riesca a garantire con il servizio privato GSA il tempestivo intervento? Possibile che per garantire i tempi minimi di intervento in autostrada il pubblico venga usato dal privato perché a causa delle code enormi e dei sensi alternati con scambio di carreggiata i tempi di arrivo dei soccorsi sono enormemente dilatati!

Continuiamo ad aspettare dal governo un intervento, una decisione finale, una presa di posizione definitiva. Perché è impensabile che una regione fondamentale come la Liguria sia ostaggio di questo pericolo costante.