Abbiamo incontrato l’ENPA della provincia di Savona, associazione che si occupa di soccorso e cura degli animali selvatici feriti o in difficoltà sul territorio.

Un’attività che va avanti, anno dopo anno, grazie all’encomiabile sforzo quotidiano che innumerevoli volontari animalisti mettono a disposizione dell’associazione e di tutta la cittadinanza ligure per andare a recuperare, soccorrere, curare e poi reimmettere in natura gli animali selvatici feriti o in difficoltà che i cittadini segnalano. Nell’ultimo anno gli animali soccorsi dai volontari dellla sola Enpa Savona sono stati addirittura più di tremila.

Una delle problematiche più importanti che l’ENPA ci ha segnalato è il fatto che il complesso delle spese vive sostenute dai volontari animalisti nel corso di un anno solare, viene coperto solo per circa un terzo da Regione Liguria l’anno successivo.

La restante parte, ovvero i due terzi della spesa totale, rimane a carico dei volontari animalisti.

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Questo ovviamente indebolisce la portata degli interventi dei volontari e quindi anche il soccorso e le cure prestate alla fauna selvatica.

I primi passi che dovrebbe fare una Regione che ha a cuore la fauna e biodiversità è quello almeno di rendere il servizio di soccorso e cura il più capillare possibile sul territorio regionale con almeno un Centro recupero animali selvatici (Cras) per provincia e coprire il 100% delle spese sostenute ogni anno dai volontari animalisti, con la creazione di un fondo dedicato.

Dovrebbe essere inoltre istituito un numero unico regionale di soccorso h24, tale che possa mettere in collegamento tutti i centri di recupero liguri in modo tale che i volontari animalisti possano soccorrere tempestivamente gli animali selvatici feriti o in difficoltà. Fauna selvatica che, per legge nazionale, è patrimonio indisponibile dello Stato e va tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale.