Alice Salvatore - Chi sono

Fare la cosa giusta, qualunque prezzo tu debba pagare. Questo mi è stato insegnato fin da quando sono nata nel 1982. Tutte le volte che ho preferito usare la mia testa, che mi sono ribellata di fronte a un sopruso, che non ho creduto a quello che mi dicevano ma ho voluto toccare con mano ed elaborare una soluzione di buon senso. Tutte le volte che ho pensato con la mia testa e ho fatto prevalere lo spirito critico perché sentivo la necessità di “capire”. Tutte queste volte sono stata parte del Buonsenso. Che è un progetto e un’attitudine di vita.

Mi ricordo ancora una giornata di quelle tutto sole e mare nella nostra Liguria, avrò avuto 6 anni. Ed è successa la cosa più classica: giocando con un’amica in spiaggia incontrammo un ragazzino più grande e grosso. Stavamo raccogliendo sassolini colorati per fare composizioni artistiche. Questo ragazzino iniziò a portarli via come fossero solo suoi. La mia amica piangeva e io ho deciso di ribellarmi. La reazione del ragazzino non fu carina. Ecco anche allora, non lo sapevo, ma ero già del Buonsenso. Non ho ceduto allora, non cedo adesso, né mai.

Voglio giustizia sociale, tutela dei diritti, sviluppo sostenibile, amore e cura del territorio, valorizzazione delle persone e riqualificazione urbanistica. Da quando sono attiva in politica mi batto per trovare progetti alternativi, migliorativi per la qualità di vita dei liguri e del territorio, sostitutivi di ciò che finora non ha funzionato. Per eliminare il malaffare, le malversazioni, gli sprechi e la corruzione in politica, e ogni genere di illecito. Noi siamo il nemico pubblico numero uno di mafie e affaristi senza scrupoli.

Io non rinuncio ai miei ideali nemmeno di fronte a soluzioni facili o vantaggiose, nemmeno di fronte a tentazioni e privilegi. E nel mio passaggio di fondazione del Buonsenso neo ho dato prova certa. I miei sono fatti. Quando mi hanno chiesto di essere sicuramente eletta al consiglio regionale della Liguria andando però contro le promesse che avevo fatto ai miei elettori ho detto no. Non ho ceduto neanche un secondo. Mai venderò ciò in cui credo per una poltrona.

Mai rinuncerò a lottare per la mia regione, la mia Liguria e i miei fratelli liguri.

Solo introducendo nelle istituzioni persone di cuore, con una visione di futuro, amore e rispetto per il prossimo, possiamo ottenere risultati concreti e operare la rivoluzione culturale che garantisce soluzioni durature nel tempo. E’ per questo che credo ho fondato insieme a tanti amici che da anni hanno le mie idee ho fondato ilBuonsenso: una collettività, un’intelligenza collettiva di cuori pulsanti che amano il proprio territorio, che si sono risollevati e rialzati dal giogo di una società crudele che vorrebbe invece condannarci alla solitudine, all’individualismo e all’incapacità di mettere in relazione causa ed effetto.

5 anni di mandato in Consiglio Regionale sono stati fondamentali per conoscere la macchina burocratica, per imparare a utilizzarla a vantaggio del cittadino e sapersi muovere nelle sue dinamiche, per poterla quindi migliorare e governare. L’esperienza maturata e le competenze acquisite mi hanno consentito di conseguire risultati importanti nonostante l’ottusità dell’attuale giunta regionale: abbiamo istituito una commissione d’inchiesta antimafia permanente a partire dalla prossima legislatura; abbiamo sfrondato i vecchi vitalizi già assegnati, eliminati per il futuro; fatto approvare atti e leggi a tutela dei più fragili, dei più deboli, in sanità così come nel diritto al lavoro, ripristinando giustizia sociale. Le difficoltà sperimentate in questi 5 anni di opposizione mi hanno reso ancora più agguerrita: ora abbiamo gli strumenti e i contatti.

Abbiamo individuato le persone valide e oneste che operano nella macchina regionale, una fitta rete di persone in tutta la Liguria: a partire dagli attivisti, fino a imprese, lavoratori, industrie, associazioni di categoria, comitati, sindacati, le stesse autorità e istituzioni a ogni livello. Voglio fare tutto quello che posso perché chi ricopre una posizione di responsabilità anteponga sempre l’interesse generale della collettività a quello particolare delle élite. Voglio lavorare insieme a una squadra di cittadini sovrani per riportare la Liguria allo splendore che le appartiene.

Qui nel sito www.alicesalvatore.it ci sono molte battaglie di cui mi occupo quotidianamente. 

CURRICULUM VITAE

Sono Alice Salvatore da Genova, ho 37 anni, laureata in Lingue e Letterature Straniere con lode e dignità di stampa; da 5 anni consigliere regionale e Presidente del gruppo consiliare MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria e poi Presidente del Buonsenso. Ho fatto ricerca all’Università degli Studi di Genova e all’estero con il Corso di Dottorato di Ricerca in Letterature Comparate, partecipando come relatrice a convegni e conferenze.

Qui il mio Curriculum Studiorum: SCARICA IL PDF

Ho tenuto seminari di letteratura inglese all’Univsersità e insegnato l’inglese al liceo; ho frequentato un corso nel settore marittimo e fatto esperienza in azienda.

Qui il mio Curriculum Vitae: SCARICA IL PDF

ESPERIENZE POLITICHE

  • Consigliere regionale del M5S dal 2015 al 2020.
  • Capogruppo del Gruppo consiliare M5S Liguria.
  • Membro del Tavolo della Legalità in Regione Liguria.
  • Vicepresidente della Commissione I Affari Istituzionali e Bilancio in Consiglio Regionale.
  • Presidente del Buonsenso

SICUREZZA, VIABILITÀ

Sono molto fiera dell’individuazione di uno scenario alternativo all’inutile scempio miliardario della Gronda progettata da Società Autostrade. Con ingegneri di vaglia abbiamo promosso un progetto più efficiente per la viabilità, meno costoso, più rapido nella realizzazione e rispettoso di salute, paesaggio, dissesto idrogeologico ed equilibrio urbanistico della regione. Lo abbiamo portato al Ministero e oggi è l’alternativa ufficiale sul tavolo del MIT. Occasione di salute e risparmio per altre opere utili in Liguria.

Leggi: Si alla Gronda dei genovesi. No a quella dei Benetton

La Liguria è al completo sbando, non ci sono più mezze misure da adottare. Bisogna che la Liguria sia guidata dai liguri! Bisogna salvare il territorio dal dissesto e mandare via affaristi come i Benetton dalla nostra terra. Riappropriamoci della nostra terra e della nostra dignità.

  • -Immediata prevenzione contro il dissesto idrogeologico e il rischio di alluvioni.
  • Sistemazione urgentissima della viabilità ligure autostradale e provinciale.
  • Bonifica di terreni e lidi contaminati. Le spiagge della Liguria devono essere costellate di bandiere blu!
  • Obiettivo rifiuti zero: oggi i rifiuti costano alla collettività, mentre sono una risorsa da valorizzare. Economia circolare genera lavoro e ricchezza.
  • Fuori le mafie dalla Regione: ogni spesa di denaro pubblico, fino all’ultimo centesimo, deve avvenire alla luce del sole. Con noi al governo trasparenza totale.
  • Tagli ai costi della politica: basta maxi-stipendi e indennità d’oro!
  • Tutela e difesa della salute pubblica: investire nel personale anziché in megadirettori inutili; meno liste d’attesa con organizzazione attenta a bisogni e peculiarità della Liguria, assistenza di qualità agli anziani; più incentivi a oss, infermieri, medici per migliore servizio; autonomia della Sanità dalla politica: basta nomine dall’alto, basta cariche politiche: solo concorsi pubblici e meritocratici. Potenziare assistenza a domicilio e del territorio per sgravare pronti soccorso da dotare di unità di crisi per periodi di maggiore afflusso.
  • Formazione mirata per inoccupati e disoccupati di ogni età con premialità per effettive assunzioni: creare occupazione in Liguria nei settori in crescita: sinergia ecommerce + commercio di prossimità, turismo sostenibile, social-media-managing etc: monitorando potenzialità del territorio e esigenze dei liguri con analisi e rielaborazione dati costante.
  • Più trasporto pubblico: più logistica e investimenti per migliorare il servizio. Basta ai tagli nei servizi e negli stipendi degli autoferrotranvieri; trasparenza nei contratti con Trenitalia, revisione delle intese con Regione a vantaggio dell’utenza.
  • Più attività portuali ma sostenibili e rispettose delle aree urbane: volano per rinascita di occupazione e attrattività del nostro bellissimo territorio; liberiamo i porti dalla burocrazia, anche la Liguria deve avere le zone franche doganali che ci sono nel Nord Europa; no alle navi ferme a motori accesi in porto.
  • Più turismo e lavoro in Liguria: meno pressione fiscale sulle attività turistiche e su tutte le PMI liguri. Meno addizionali regionali e meno Irap. Solo aiutando piccole e medie imprese la Regione può rifiorire. Creazione di un vero portale ligure unificato e dinamico per rilanciare le realtà della nostra meravigliosa regione.
  • Sì a litorali rinaturalizzati. Abbiamo chilometri di spiagge devastate dalla follia industriale degli anni 50-70 che nessuno vuole sistemare. Facciamolo, ora. Spiagge libere attrezzate sostenibili per valorizzare il nostro territorio e far crescere un turismo rispettoso di paesaggio e popolazione.
  • Sì a valorizzazione dei nostri borghi e del nostro entroterra, dei prodotti tipici agricoli e artigianali: possiamo essere eccellenza straordinaria nel mondo. Regione garante accessibilità al credito, a fondi regionali ed europei per sviluppo produttività.
  • Pianificazione urbanistica e territoriale a lungo termine: tutela del verde e del mare, incremento aree parco, monitoraggi produttività sostenibile e creazione costante di nuovi posti di lavoro.
  • Ricerca per tutelare salute, cultura e innovazione. Utilizziamo tutti i fondi europei che ci spettano! Ogni anno le giunte di ogni partito hanno buttato via milioni di euro sprecando opportunità per favorire i soliti amici. Usiamo ciò che l’Europa ci deve: fondi per la nostra agricoltura, ricerca, sviluppo sostenibile.
  • Destiniamo i miliardi che vogliono regalare alle multinazionali per distruggere le nostre montagne e il nostro mare a tutela del territorio per realizzare il nostro programma

La politica nelle mani dei cittadini.