FARMACI PHT, FARMACISTI RINUNCINO ALL’AGGIO

Non abbiamo nulla contro i farmacisti, né contro il concetto in sé della distribuzione dei farmaci PHT tramite le farmacie convenzionate, ma la nuova sperimentazione, così com’è pianificata, rappresenta un aggravio inaccettabile per le casse regionali. Parliamo di un aumento complessivo di quasi 2 milioni di euro all’anno, di cui a pagare lo scontrino saranno i cittadini. I risparmi ottenuti in questi 17 anni dal modello Asl 1 di distribuzione dei farmaci ad alto costo sono chiari e certificati dalla Corte dei conti, con un contemporaneo miglioramento del servizio e la possibilità per i pazienti gravi e senza assistenza familiare di ricevere i farmaci a domicilio.

In nome di interessi che nulla hanno a che fare con quelli dei liguri, Toti e Viale hanno cancellato con una passata di spugna uno dei pochi modelli virtuosi in una sanità ligure devastata da decenni di governi regionali di centrosinistra e centrodestra. Siamo disponibili a qualunque confronto costruttivo con i farmacisti, che possono fare tranquillamente utili  rinunciando, di concerto con Alisa, a questo inaccettabile aggio e allargando la clientela, che poi acquisterà altri prodotti. Ma non possiamo accettare l’idea che si faccia business con le tasche dei cittadini e sulla pelle dei pazienti, in alcuni casi anche gravi.

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