Emissioni porto di La Spezia, Salvatore: da Giampedrone risposta insoddisfacente

“Le nostre domande erano chiare e offrivano a questa Giunta un’assist che andava colto al volo. Le risposte? Incomprensibili. E incomplete. Giampedrone perde ancora una volta un’occasione importante. Rammentiamo che un anno fa questa Giunta aveva deliberato la volontà (piuttosto tardiva, a dire il vero) di riattivare il Tavolo tra Regione e le Autorità portuali per monitorare le emissioni inquinanti nei porti liguri”, dichiara la capogruppo Alice Salvatore.

“Ebbene, oggi, a un anno di distanza, abbiamo chiesto a questa Giunta se lo studio commissionato dalla Regione Liguria sulle emissioni dai porti liguri abbia prodotto a oggi qualche risultato utilizzabile per predisporre misure accelerate contro l’inquinamento del porto di Spezia. A questa Giunta abbiamo anche chiesto a che punto sono, in termini di attuazione, i protocolli
approvati in questi anni sulla predisposizione di misure per ridurre le emissioni aeree dal porto di Spezia. Ebbene, la risposta dell’assessore non ci soddisfa. O meglio, la troviamo inspiegabilmente lacunosa: non è ammissibile che l’Ente, per stessa ammissione dell’assessore, non sia coinvolta e non tenuta a riferire sullo stato dei lavori”.

“Nella risposta dell’assessore ravvisiamo quasi un’ammissione di colpevolezza. In pratica, egli ammette che Regione Liguria ha abdicato al proprio ruolo di regia e di controllo in materia di emissioni sul suolo ligure e sulla portualità regionale. Ricordiamo a Giampedrone che i protocolli interessano tanto Autorità di Sistema Portuale quanto Arpal e che è risaputo che quest’ultima sia uno strumento della Regione. Dunque non è plausibile affermare che Regione Liguria non è coinvolta”.

“Dobbiamo forse pensare che questa Giunta non voglia informare correttamente l’Aula e dunque i cittadini in merito? Strano che a oggi non si sia ancora attivato un Tavolo di lavoro: questa interrogazione aveva lo scopo di dare all’assessorato di competenza la possibilità di riaprirlo. Eravamo e siamo ancora molto preoccupati sullo stato di inquinamento del porto di La Spezia”.

“Con la nostra interrogazione di sindacato ispettivo abbiamo fornito all’assessore competente un’occasione unica per dare un’accelerata al tutto. Ci rammarica trovarci di fronte a un’assessore impreparato e incapace di fornirci una risposta. Insomma, Regione Liguria che cosa ha fatto in quattro anni per garantire la salute degli abitanti dello spezzino? Come è possibile che ancora non ci siano i dati relativi alle emissioni ma solo i dati relativi a quelli che sarebbero i benefici di una potenziale elettrificazione delle banchine delle riparazioni navali? ‘Potenziale’ non basta! Servono i benefici effettivi. Che comunque non bastano: serve il dato sulle emissioni, che non c’è”.

MoVimento 5 Stelle Liguria