Ciclabile marciapiede Corso Italia, Salvatore e Tini: idea assurda, alternativa è chiudere la carreggiata sud

Distruggere e smantellare la storica passeggiata di Corso Italia: questo, in soldoni, il progetto di Bucci. Un’idea irricevibile e per di più ingiustificabile se consideriamo la spesa preventivata dal Sindaco: 650 mila euro per 2 km e mezzo di tracciato, quando i costi per le piste ciclabili italiane variano tra gli 80 e i 100 euro a metro”.

Così la capogruppo regionale Alice Salvatore e la consigliera comunale Maria Tini.

“Esistono processi da seguire per proporre le idee di riqualificazione urbana. Perché non si propone una gara in merito? E perché non si apre un doveroso confronto con chi di mobilità se ne intende? Penso ad esempio al professor Enrico Musso, che nei giorni scorsi ha giustamente invitato la Giunta Bucci ad analizzare anche altre alternative, compresa quella più ‘radicale’, ma senz’altro più facilmente realizzabile, della chiusura alle auto della carreggiata lato mare o di una corsia di quella carreggiata”, ha dichiarato Salvatore.

Forti dubbi poi sono stati sollevati dai pentastellati liguri non solo da un punto di vista tecnico ma anche estetico. “Si andrebbero a coprire, con una lunga striscia, le piastrelle. A chi giova tutto ciò?”.

“La posizione di Enrico Musso è condivisibile – dichiara in proposito il capogruppo comunale Luca Pirondini con il suo gruppo consiliare -: il progetto di Tursi va rivisto. La soluzione ottimale che egli propone e che noi condividiamo potrebbe essere una chiusura totale o parziale (vale a dire una corsia) alle auto della carreggiata sud”.

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