RIO CARNE, SALVATORE (M5S): “GIAMPEDRONE ASCOLTI I CITTADINI, FERMI UNA VOLTA PER TUTTE PROGETTO CENTRALE IDROELETTRICA”

Ieri nuovo sopralluogo a Pigna della portavoce regionale M5S. Ai primi di settembre attesa la risposta della Commissione europea all’interrogazione di Tiziana Beghin

Oggi può essere scritta una pagina importante per scongiurare – questa volta definitivamente – il progetto della centrale idroelettrica sul Rio Carne che minaccia uno dei patrimoni naturalistici più belli della Liguria, nel Comune di Pigna.

Il sindaco di Pigna, Daniela Simonetti, incontra oggi l’assessore regionale all’Ambiente Giacomo Giampedrone. Giampedrone che in Consiglio regionale, aveva assicurato che, se fossero pervenute relazioni in grado di sovvertire le conclusioni della ditta appaltatrice l’intero progetto sarebbe stato rimesso in discussione. Ebbene, queste relazioni sono arrivate da parte di ingegneri, architetti e giuristi ambientali, ma non c’è stato il cambio di direzione auspicato. Il progetto incombe ancora sulla testa dei cittadini, come rileva il MoVimento 5 Stelle.

L’ultima parola spetta all’Ufficio regionale del Territorio, e quindi alla Regione, che deve pronunciarsi sull’ultimo passaggio legato alla concessione di derivazione delle acque. L’assessore può far seguire alle parole i fatti, fermando un progetto che sotto diversi profili risulta illegittimo, dal grave impatto ambientale, su cui si è espressa contrariamente, seppur tardivamente, anche la Sindaca di Pigna, insieme a tutti i colori politici del suo Consiglio.

Il Comitato Amici del rio Carne, cui va il nostro massimo sostegno, ha presentato un esposto alla Procura di Repubblica dove si rilevano le condizioni non idonee a procedere e sono già state raccolte ben 3181 firme di cittadini contrari con una petizione cartacea e online su Change.org. Questi numeri danno l’idea di quanto il tema sia sentito sul territorio, specialmente se consideriamo che Pigna conta 300 abitanti.
La battaglia prosegue anche a livello istituzionale con nuovi atti in Regione e la recente interrogazione M5S in Europa, a prima firma Tiziana Beghin, dove abbiamo richiesto che il progetto sia sottoposto alla Valutazione d’impatto ambientale (VIA) e ad una Valutazione d’incidenza, in linea con la Direttiva 92/43/CEE. La risposta dalla Commissione europea è attesa ai primi di settembre.
Facciamo ancora appello all’assessore Giampedrone, alla Sindaca Simonetti affinché salvino l’oasi naturale dei laghetti del Rio Carne, di grande richiamo turistico per la sua bellezza, e le specie protette da normativa europea che lo abitano. Ci auguriamo di non dover assistere a sanzioni europee qualora si dovesse procedere con questo progetto scellerato, che graverebbero sull’amministrazione locale e, naturalmente, sulla cittadinanza.

Alice Salvatore, portavoce MoVimento 5 Stelle Liguria