18 giugno 2016 – Peccioli (Pisa)

Cari internauti,

inizia così un nuovo passaggio, un nuovo momento di riflessione e contatto con tutti voi. Proverò a scrivere un diario per raccontare la straordinaria avventura che sto vivendo con il MoVimento 5 Stelle.

Sono in Toscana, a Peccioli.

Forse non è un caso che inizi a scrivere mentre mi trovo al di fuori del mio territorio di competenza, fuori dalla Liguria. Spesso quando si è lontani si ha una visione d’insieme, di più ampio respiro. A volte lo spazio consente il giusto distacco che permette di vedere le cose da una diversa prospettiva. Come se le distanze amplificassero lo sguardo, anziché indebolirlo, è lo sguardo interiore. Che rimane sì rivolto alla Liguria ma deve ora attraversare terre e mare per vederla, per pensare al mio dovere, per vedere i miei compiti. Così lo sguardo della mente vede di più.

Sono stata invitata a partecipare a un evento, una festa del MoVimento 5 Stelle, organizzata dal Meetup locale, intitolata “Sulle nostre colline”. E’ un Meetup molto giovane quello di Peccioli, ha un anno di vita, ed è inserito in una terra ancora molto ostile al MoVimento. Basti pensare che le autorità locali si rifiutano di accettare il prezioso dono di defibrillatori da parte dei nostri consiglieri regionali toscani, che sono stati acquistati con la decurtazione delle loro indennità da consiglieri regionali. Queste autorità privano così la cittadinanza di strumenti preziosi per la salute, pur di non gratificare il MoVimento 5 Stelle! Già un ottimo motivo per mandarli a casa.

Ho trovato amici 5 Stelle fantastici! Pieni di idee, pieni di grinta, attivisti che affrontano il sol leone per dare vita a un incontro dove si parla dell’importanza del turismo ecosostenibile, di tutelare la produzione locale, dei prodotti tipici, dell’autonomia delle piccole e medie imprese, del contrasto all’alienante e abbruttente grande distribuzione delle multinazionali; attivisti che si adoperano per contrastare il TTIP; consiglieri comunali che approntano un sistema software per raccogliere i dati dei bilanci pubblici, e renderli accessibili e comprensibili a tutti. In piena trasparenza (questo sistema voglio portarlo in Liguria). Consiglieri regionali che si dedicano con passione allo studio dei dati che la Regione fornisce col contagocce, per trovare risposte da dare alla cittadinanza.

A Peccioli ho voluto parlare dell’articolo 9 della Costituzione, dove si annuncia che la Repubblica italiana “tutela il paesaggio”. In questa frase apparentemente semplice è racchiuso il principio primo che muove il MoVimento 5 Stelle. Ciò che noi perseguiamo da sempre! Il rispetto dell’ambiente, e quindi il rispetto della salute di ognuno di noi. Come possiamo tutelare il paesaggio se non promuovendo la produzione agricola a km 0? Se non promuovendo un diverso stile di vita, diverso da quello consumistico che oggi va per la maggiore. Quello stile che consuma, divora, ci consuma, consuma le nostre risorse, la nostra terra (il nostro suolo), devasta il nostro Pianeta che purtroppo ha risorse finite, ovvero esauribili. Serve un mondo più attento, che si prenda cura delle sue preziosità. A consumo di suolo zero. Per tutelare la vita, la bellezza del paesaggio. Possiamo realizzare questo articolo della legge fondativa della nostra Repubblica solo con opere a misura d’uomo, mai con quegli stravolgimenti dell’ecosistema chiamati “grandi opere” che di grande hanno solo il costo. Mai con la mercificazione della vita animale e vegetale attraverso allevamenti e coltivazioni intensive, voraci e lesive, che lasciano ferite profonde sul nostro Pianeta. A volte incurabili. Noi ci battiamo per questo, per un’idea dettata dal buon senso. Per la consapevolezza di aver riflettuto e aver capito che così non funziona, non si può andare avanti, e che c’è molto di più.

C’è stato chi, prima di noi, per scongiurare una guerra fisica, bellica, una delle più terribili della Storia umana, aveva già capito molte cose. Queste cose. C’è chi aveva scritto per noi, le generazioni future, una Carta Costituente meravigliosa: la più bella del mondo. Ed è attraverso quei principi che ancora una volta oggi possiamo scongiurare una nuova guerra, più subdola, più insidiosa, la guerra economica e mediatica che ci sta annichilendo.

Abbiamo un compito: salvare la Costituzione e con essa i principi racchiusi in lei. Renderla viva! finalmente realizzare i nobili concetti scritti da chi aveva già visto l’orrore e non ne poteva più. Scritti da chi non voleva si arrivasse ancora al sangue, alla disperazione, all’odio, alla guerra. Da chi, avendo perso tutto per un lungo tempo della vita, sapeva che cosa era (ed è) che va tutelato ad ogni costo.

Oggi uno sciame di mediocri locuste divoratrici vorrebbe distruggere un terzo della nostra preziosa Costituzione, per saziare la cupidigia, la brama di potere fondata sul nulla di un istante. Sulla visione miope del fugace trionfo egoistico che lascia il vuoto dentro e il deserto fuori.

Noi abbiamo un compito: salvare la Costituzione.

E il 19 giugno abbiamo un appuntamento con la Storia.